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giovedì 2 novembre 2017

Lucia Annunziata


Lucia Annunziata, si sa, è un tipo fumantino a tal punto da risultare a volte sgradevole. Quel suo viso perennemente corrucciato sembra volere rimproverare al prossimo l’incapacità di sintonizzarsi con le sue corde intransigenti, e spesso la sua malmostosità dirompe in reprimende velenose da maestrina insofferente. Pazienza, ognuno ha il carattere che si ritrova e  può tranquillamente abusarne sempre che lo faccia in ambiti privati, non certo in ambiti in cui si gestiscono risorse pubbliche e si impone il rispetto delle dovute regole, tra cui la misura. Queste considerazioni ovvie sembrano sfuggire alla signora Annunziata la quale conduce la trasmissione “In ½ h” come fosse cosa propria, con una intolleranza che rasenta la malagrazia quando l’ospite  non l’aggrada. Allora utilizza il suo ruolo che, non dimentichiamolo, è pagato col canone pubblico, come un’arma impropria e fa della trasmissione il luogo delle sue incursioni emotive. Guai al tapino che incorre nelle sue sfuriate. Ne sa qualcosa Roberto La Rosa, candidato a governatore della Sicilia, il quale, per essersi lamentato di non avere potuto usufruire dello stesso tempo concesso agli altri ospiti, si è sentito apostrofare: “Lei è talmente piccolo che avremmo anche potuto non invitarla”. Ben gli sta al signor La Rosa che si è permesso di mancare di rispetto a donna Lucia e di ledere la sua maestà osando protestare, la prossima volta, se una prossima volta ci sarà, eviterà di azzardare uscite improvvide.  Da dove derivi l’albagia della signora Annunziata non sappiamo, probabilmente dal suo appartenere alla cordata giusta o forse dal suo complesso di superiorità che la induce ad equivocare sulla sua reale dimensione e a dimenticare che l’umiltà è una forma di intelligenza. Il malo carattere è un lusso che si possono permettere solo i geni e non è certo il caso della signora Annunziata, il suo caso va ascritto unicamente alla sua arroganza.

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